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SuperAPP, il Business Model

L’integrazione di Servizi Finanziari e Non Finanziari su un’unica Piattaforma Negli ultimi anni, il modello di business delle superapp ha preso piede a livello globale, grazie all’integrazione di una vasta […]

SuperAPP, il Business Model

L’integrazione di Servizi Finanziari e Non Finanziari su un’unica Piattaforma

Negli ultimi anni, il modello di business delle superapp ha preso piede a livello globale, grazie all’integrazione di una vasta gamma di servizi su un’unica piattaforma. Queste app multifunzionali combinano vari servizi, siano essi finanziari, commerciali o legati all’intrattenimento, creando un’interfaccia cliente unificata e semplificando l’esperienza utente. Ma come funzionano esattamente e quali vantaggi offrono?

Modello di Integrazione delle Superapp

Il modello di business tipico di una superapp si basa su due principali forme di integrazione: verticale e orizzontale.

  • Integrazione Verticale: Avviene quando i fornitori di servizi di uno specifico settore o mercato sono integrati all’interno della stessa piattaforma. Un esempio classico sono le superapp indiane che combinano una gamma di servizi finanziari, dal banking ai pagamenti, fino agli investimenti. Questi ecosistemi digitali sono progettati per offrire un’esperienza cliente completa, coprendo tutte le esigenze finanziarie.
  • Integrazione Orizzontale: In questo caso, la piattaforma integra una vasta gamma di servizi provenienti da settori diversi. Un esempio di superapp orizzontale sono le piattaforme di e-commerce che si sono estese a settori come ospitalità, FMCG (Fast-Moving Consumer Goods), pagamenti e prestiti. Questa strategia mira a creare un ecosistema digitale globale, dove gli utenti possono accedere a molteplici servizi senza mai lasciare l’applicazione.

Flussi di Ricavo delle Superapp

Una delle principali motivazioni per i fornitori di servizi (servizi finanziari, e-commerce, consegna di cibo, aggregatori di trasporto, ecc.) a unirsi a una superapp è la possibilità di ottimizzare le spese e aumentare le entrate. Attraverso l’integrazione su un’unica piattaforma, i fornitori di servizi possono ridurre costi come marketing, acquisizione clienti e infrastrutture tecnologiche. Allo stesso tempo, possono beneficiare della possibilità di cross-selling, generando entrate addizionali che non sarebbero possibili senza un’integrazione diretta.

Ma come fanno le superapp a guadagnare? Ecco alcune delle principali fonti di ricavo:

  • Commissioni dai fornitori di servizi: Le superapp guadagnano una percentuale su ogni transazione elaborata sulla piattaforma.
  • Partnership e integrazioni con terze parti: L’integrazione con altre piattaforme o aziende può portare a entrate aggiuntive attraverso accordi di partnership.
  • Monetizzazione dei dati: L’analisi dei dati raccolti attraverso la piattaforma può generare un importante flusso di ricavi, sebbene questo approccio debba essere conforme alle normative sulla privacy.

Progetto VUOLLI: Un’Innovativa Superapp Finanziaria

Nel contesto europeo, un interessante esempio di superapp è VUOLLI, il progetto sviluppato da IBANWAY che mira a integrare una vasta gamma di servizi finanziari e non finanziari su un’unica piattaforma digitale. VUOLLI offre agli utenti la possibilità di effettuare pagamenti diretti tra conti (Account-to-Account, A2A), gestire portafogli digitali e accedere a servizi di pagamento avanzati come il PagoIBAN per gli utenti e IBANPOS per i commercianti.

Con un’interfaccia unificata e funzionalità che spaziano dai pagamenti istantanei agli investimenti e alle soluzioni di gestione finanziaria personale (PFM), VUOLLI rappresenta una svolta nel panorama delle superapp in Europa. La piattaforma è anche conforme alle normative europee, in particolare alla direttiva PSD2 e ai nuovi sviluppi della regolamentazione MiCAR, garantendo la massima sicurezza e protezione dei dati.

Regolamentazione delle Superapp nell’Unione Europea

L’UE ha introdotto nel 2020 il Digital Markets Act (DMA), una normativa fondamentale per garantire una concorrenza leale tra le grandi piattaforme digitali e promuovere l’innovazione. Questo atto si applica a tutte le piattaforme che operano come “Gatekeeper”, ovvero quelle che forniscono servizi essenziali con una grande base di utenti e operano in più paesi. Il DMA prevede una serie di obblighi per queste piattaforme, tra cui:

  • Concorrenza leale: Le superapp devono garantire pari trattamento per le app di terze parti rispetto ai servizi interni.
  • Consenso esplicito degli utenti: I dati personali non possono essere tracciati o condivisi senza il consenso esplicito dell’utente.
  • Interoperabilità: Deve essere garantita la possibilità di interagire con altre piattaforme di messaggistica e servizi.

Conclusioni

Le superapp stanno ridefinendo il modo in cui accediamo ai servizi digitali, offrendo un’esperienza cliente unificata e multifunzionale. Con esempi come VUOLLI, vediamo l’integrazione di servizi finanziari avanzati con la promessa di un futuro digitale più connesso e sicuro. Tuttavia, è fondamentale che queste piattaforme operino in conformità con le normative esistenti, garantendo una concorrenza leale e la protezione dei dati degli utenti.

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