Per una volta l’Europa è avanti ma rischia di essere superata
Gli Stati Uniti stanno finalmente facendo il loro ingresso nel mondo dell’Open Banking, un settore in cui finora erano rimasti in disparte, lasciando che il mercato guidasse l’innovazione. Sebbene esistessero player come Plaid, che dal 2013 ha costruito API esterne collegando migliaia di banche e cooperative di credito in tutto il mercato statunitense, la regolamentazione ufficiale per l’Open Banking non era mai stata implementata.
Attualmente, solo il 50% dell’accesso ai dati di terze parti viene effettuato tramite API, mentre l’utilizzo della screen scraping (tecnica di estrazione dati da schermate web) è ancora molto diffuso. Tuttavia, questo scenario è destinato a cambiare con l’intervento del Consumer Financial Protection Bureau (CFPB), l’autorità di regolamentazione federale istituita nel 2011 come parte del Dodd-Frank Act, che sta per introdurre nuove regole per l’Open Banking.
Perché regolamentare l’Open Banking?
La sezione 1033 del Dodd-Frank Act rappresenta la base normativa per l’Open Banking negli Stati Uniti, e mira a raggiungere sei obiettivi principali:
- Accelerare la transizione verso un modello di Open Banking.
- Eliminare le inefficienze nella condivisione dei dati, come la screen scraping.
- Rafforzare i diritti sui dati finanziari dei consumatori.
- Favorire l’innovazione nel settore finanziario.
- Aumentare la competitività tra gli attori di mercato.
- Migliorare la trasparenza bancaria.
Come funzionerà l’Open Banking negli Stati Uniti?
Il nuovo quadro normativo obbligherà le istituzioni finanziarie a consentire ai consumatori di accedere e condividere in sicurezza le loro informazioni finanziarie con terze parti, senza costi aggiuntivi. Il processo avverrà tramite API (Application Programming Interface), che sono ormai lo standard per la condivisione dei dati nei servizi finanziari, e sarà accompagnato da protocolli di protezione dei dati rigorosi.
Quando entrerà in vigore?
La regolamentazione è in fase di finalizzazione e ci si aspetta che venga attuata entro il quarto trimestre del 2024.
Chi sarà coinvolto e come?
- Consumatori: avranno un maggiore controllo sui propri dati finanziari e potranno condividerli con app e servizi di terze parti.
- Istituzioni finanziarie: dovranno garantire l’accesso ai dati finanziari dei clienti in modo sicuro e trasparente.
- Aggregatori di dati: dovranno conformarsi ai nuovi standard per la gestione delle informazioni.
- Fornitori terzi come le fintech: avranno accesso ai dati per sviluppare nuovi prodotti e servizi.
Tipologia di dati interessati
- Dati transazionali
- Saldi dei conti
- Informazioni necessarie per l’inizio dei pagamenti (inclusi ETF, conti prepagati, carte regalo)
- Dati per la verifica del conto (nome, indirizzo, email, numero di telefono)
- Numeri di conto e routing (tokenizzati e non tokenizzati)
- Termini e condizioni (commissioni, tassi di interesse, premi, opzioni di scoperto)
- Informazioni su bollette e pagamenti imminenti
Tempistiche e modalità di implementazione
I fornitori terzi autorizzati dai consumatori dovranno conformarsi entro 60 giorni dall’entrata in vigore delle nuove norme. Per le istituzioni finanziarie, invece, verrà seguito un approccio graduale in base alla loro dimensione, suddiviso in 4 tier.
Implicazioni per le banche e le opportunità future
Se da una parte le banche dovranno affrontare nuove sfide legate alla conformità (ad esempio, la creazione di API, portali per sviluppatori, meccanismi di protezione dati più solidi, strumenti per il consenso e la trasparenza), dall’altra parte l’Open Banking offre anche opportunità significative. Le banche potrebbero migliorare i propri servizi, avvicinarsi ai clienti e ottimizzare processi come:
- Onboarding più rapido
- Miglioramenti nell’esperienza utente (UX)
- Dashboard personalizzate per i clienti
- Decisioni più rapide nell’erogazione dei prestiti
Il ruolo di VUOLLI e le opportunità in Europa
Un esempio concreto di come l’Open Banking possa rivoluzionare i pagamenti è rappresentato dal progetto VUOLLI, che consente pagamenti tra conti tramite l’Open Banking. La piattaforma utilizza i servizi PIS (Payment Initiation Service) per facilitare i trasferimenti di denaro diretti, sfruttando le API delle banche. Questo tipo di servizio riduce i costi di transazione e offre un’esperienza utente fluida e sicura.
Il contesto europeo, grazie alla regolamentazione PSD2 e alle recenti normative come il Digital Markets Act e MiCA, favorisce ulteriormente lo sviluppo di soluzioni di Open Banking che, come negli Stati Uniti, mirano a creare un ecosistema finanziario più competitivo, innovativo e sicuro.
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