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Stablecoin: La Nuova Frontiera delle Banche Tradizionali

Fino a poco tempo fa, le banche tradizionali osservavano con una certa invidia il successo di Tether Holdings, leader nel mercato delle stablecoin, che vantava miliardi di profitti. Ora, però, […]

Stablecoin: La Nuova Frontiera delle Banche Tradizionali

Fino a poco tempo fa, le banche tradizionali osservavano con una certa invidia il successo di Tether Holdings, leader nel mercato delle stablecoin, che vantava miliardi di profitti. Ora, però, le cose stanno cambiando: le banche vogliono la loro fetta di mercato.

Banche e Stablecoin: Una Nuova Era

Nel 2024, alcune istituzioni finanziarie hanno già iniziato a muoversi. Société Générale – Forge ha reso disponibile una stablecoin sostenuta dall’euro, indirizzata agli investitori retail. Anche gruppi come Oddo BHF SCA e Revolut stanno pianificando il lancio delle loro stablecoin. Inoltre, DWS, di proprietà di Deutsche Bank, prevede di lanciare la sua stablecoin nel 2025, e BBVA è già al lavoro su un proprio progetto.

Negli Stati Uniti, le banche attendono con impazienza l’approvazione di una legislazione che potrebbe agevolare l’emissione di stablecoin. In Europa, la regolamentazione MiCA (Markets in Crypto-Assets Regulation) ha già offerto maggiore chiarezza, mentre il ritiro di Tether EURt ha aperto nuove opportunità.

Collaborazioni e Sperimentazioni

Société Générale – Forge (GS-Forge) sta già discutendo con diverse banche per l’utilizzo della sua tecnologia e sta lavorando a partnership per il white-labeling delle sue soluzioni. Allo stesso tempo, Visa ha annunciato una rete di tokenizzazione per consentire alle banche di emettere stablecoin. Il colosso delle carte sta collaborando con BBVA su un progetto pilota previsto per il 2025 e con molte altre banche in Europa.

A Hong Kong, Standard Chartered ha collaborato con Animoca Brands e Hong Kong Telecommunications per un programma sperimentale che prevede l’emissione di una stablecoin denominata in dollari di Hong Kong.

Stablecoin e Token di Deposito: Due Strade Complementari

Oltre alle stablecoin, molte banche stanno esplorando i token di deposito, strumenti simili che sono però legati a conti bancari. Ad esempio, la JPM Coin di JPMorgan Chase è già utilizzata per trasferimenti interni tra clienti. Tuttavia, i token di deposito presentano delle limitazioni, come l’impossibilità di trasferimento tra diverse banche.

Secondo JPMorgan Chase, stablecoin e token di deposito non si escludono a vicenda. Naveen Mallela, co-responsabile globale di Kinexys, l’unità di asset digitali di JPMorgan, ha dichiarato che l’interesse per le stablecoin emesse dalle banche crescerà rapidamente, diventando mainstream nei prossimi tre anni.

Perché Le Banche Puntano Alle Stablecoin?

La crescente domanda dei clienti è uno dei principali motivi. Ma non solo: i profitti rappresentano un incentivo enorme. Tether, leader del settore, è sulla strada per chiudere il 2024 con oltre 10 miliardi di dollari di utili netti, secondo l’amministratore delegato Paolo Ardoino.

Conclusione

La corsa delle banche verso le stablecoin segna un momento cruciale per il futuro dei pagamenti digitali. Con il supporto della tecnologia blockchain, queste innovazioni potrebbero ridefinire l’intero ecosistema finanziario, offrendo nuove opportunità per istituzioni e clienti.

Quali saranno gli sviluppi futuri? Continuate a seguire Fintechinsights per rimanere aggiornati sulle ultime novità del settore!

Link Utili:

European Markets in Crypto-assets Regulation (MiCA):
Scopri di più su MiCA

Tether Holdings e Stablecoin:
Approfondimento su Tether e il mercato delle stablecoin

Visa e Tokenizzazione:
Leggi sul progetto di Visa con stablecoin

JPMorgan Chase – Digital Assets:
Informazioni su JPM Coin e token di deposito

Standard Chartered e Stablecoin HKD:
Dettagli sul progetto di stablecoin a Hong Kong

Blockchain nei pagamenti:
L’importanza della blockchain nei sistemi di pagamento

Revolut e Stablecoin:
Esplora le iniziative fintech di Revolut

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