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Rischi per le banche nelle transazioni su blockchain senza autorizzazione

Il Comitato di Basilea ha recentemente rilasciato un nuovo working paper (n. 44), datato 28 agosto 2024, che analizza i rischi associati alle transazioni bancarie su blockchain senza autorizzazione, meglio […]

Rischi per le banche nelle transazioni su blockchain senza autorizzazione

Il Comitato di Basilea ha recentemente rilasciato un nuovo working paper (n. 44), datato 28 agosto 2024, che analizza i rischi associati alle transazioni bancarie su blockchain senza autorizzazione, meglio conosciute come blockchainpermissionless“, o su tecnologie simili di distributed ledger (DLT).

Questo documento fornisce un quadro dettagliato delle sfide che le banche devono affrontare quando operano in un contesto così complesso e in continua evoluzione.

I principali rischi identificati

Il documento mette in luce diversi tipi di rischi, tra cui:

  • Sicurezza delle operazioni: Le blockchain senza permesso espongono le banche a vulnerabilità legate alla sicurezza, poiché i partecipanti alla rete sono spesso sconosciuti e non verificabili. Questo può aumentare il rischio di attacchi informatici e frodi digitali.
  • Governance: L’assenza di un controllo centralizzato può complicare la gestione e la supervisione delle transazioni, rendendo difficile per le banche mantenere il controllo su queste operazioni. Questo può portare a inefficienze e incoerenze nelle procedure operative.
  • Profili legali: La mancanza di chiarezza giuridica su molte di queste tecnologie crea incertezze che possono esporre le banche a rischi legali. La giurisdizione applicabile e la responsabilità in caso di dispute possono essere difficili da determinare.
  • Conformità normativa: Le banche devono affrontare sfide significative per quanto riguarda il rispetto delle normative, soprattutto in ambito di prevenzione del riciclaggio di denaro e del finanziamento del terrorismo, quando operano su blockchain senza autorizzazione. La natura anonima di queste reti rende complessa l’identificazione e la verifica dei clienti (KYC).

Sfide e strategie di mitigazione

Uno degli aspetti critici evidenziati nel paper è la difficoltà per le banche di condurre una due diligence efficace su reti blockchain senza permesso, a causa della partecipazione di soggetti anonimi o terzi. Questo comporta la necessità di sviluppare nuove strategie di gestione del rischio e implementare misure di salvaguardia innovative.

Attualmente, le pratiche per mitigare questi rischi sono ancora in fase di sviluppo e non hanno ancora subito prove di stress adeguate, lasciando le banche esposte a potenziali vulnerabilità. È fondamentale che le istituzioni finanziarie investano in ricerca e sviluppo per creare framework di sicurezza più robusti e adattabili a queste nuove tecnologie.

Un esempio rilevante nell’ambito delle blockchain permissioned è la rete del Consorzio Meditchain, un consorzio nato per sfruttare la tecnologia blockchain nel settore medico e finanziario. La rete Meditchain è una blockchain permissioned, il che significa che solo partecipanti autorizzati possono prendere parte al processo di consenso e validazione delle transazioni.

Una delle istituzioni partecipanti è la Banca Popolare Sant’Angelo, che da anni sperimenta l’uso della tecnologia blockchain all’interno di Meditchain. Questo consorzio rappresenta un esempio di come le blockchain permissioned possano essere utilizzate in modo sicuro e conforme alle normative, riducendo i rischi legati alla governance e alla sicurezza grazie al controllo centralizzato e alla partecipazione di soggetti verificati.

Definizione e classificazione delle blockchain

Il documento distingue chiaramente tra due tipologie di blockchain:

  • Blockchain permissionless: Reti aperte senza restrizioni su chi può partecipare al processo di consenso, dove i partecipanti sono generalmente anonimi. Un esempio noto è la rete Bitcoin.
  • Blockchain permissioned: Reti chiuse dove l’accesso è limitato a parti selezionate, con un controllo più rigido su chi può partecipare al processo di validazione delle transazioni. Meditchain, ad esempio, è una rete permissioned che garantisce una maggiore sicurezza e conformità normativa.

Questa distinzione è cruciale per comprendere i diversi livelli di rischio e le strategie di gestione appropriate per ciascun tipo di rete.

Struttura del documento

Il working paper è strutturato in cinque sezioni principali e include due allegati:

  1. Introduzione: Panoramica sul contesto e gli obiettivi del documento.
  2. I nuovi rischi delle blockchain senza permesso: Analisi dettagliata delle principali minacce.
  3. Misure di mitigazione dei rischi: Esplorazione delle strategie per affrontare queste sfide.
  4. Considerazioni conclusive: Riflessioni finali e raccomandazioni.
  5. Allegati:

Nota: Alcuni link ai documenti specifici saranno disponibili sul sito ufficiale della Banca dei Regolamenti Internazionali (BIS) una volta pubblicati ufficialmente.

Conclusioni

Il documento del Comitato di Basilea sottolinea l’importanza per le banche di essere consapevoli e preparate di fronte ai rischi associati alle blockchain senza autorizzazione. Con la rapida evoluzione delle tecnologie DLT, è essenziale che le istituzioni finanziarie sviluppino e testino nuove strategie per garantire la sicurezza, la conformità e la governance adeguate in questo nuovo panorama digitale.

La partecipazione della Banca Popolare Sant’Angelo al Consorzio Meditchain rappresenta un esempio di come le blockchain permissioned possano offrire un’alternativa sicura e controllata, riducendo i rischi associati alle reti permissionless. Questo consorzio dimostra che, attraverso la collaborazione e l’innovazione, le banche possono sfruttare la blockchain per migliorare i propri servizi mantenendo elevati standard di sicurezza e conformità normativa.


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