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IBAN e BIC

Codici Essenziali nel Mondo dei Pagamenti SEPA Nel mondo dei pagamenti internazionali, soprattutto nell’area SEPA, due codici sono fondamentali per garantire la corretta identificazione dei conti bancari e dei prestatori […]

IBAN e BIC

Codici Essenziali nel Mondo dei Pagamenti SEPA

Nel mondo dei pagamenti internazionali, soprattutto nell’area SEPA, due codici sono fondamentali per garantire la corretta identificazione dei conti bancari e dei prestatori di servizi di pagamento (PSP): il codice IBAN e il codice BIC. Con la recente introduzione della normativa PSD3, la verifica della correttezza di questi codici è diventata ancora più cruciale per evitare errori e migliorare la sicurezza delle transazioni.

Cosa è un BIC

Il BIC (Bank Identifier Code) è utilizzato per identificare i prestatori di servizi di pagamento (PSP) in tutta la zona SEPA. I BIC sono registrati e gestiti da Swift, la rete globale di messaggistica finanziaria, e la loro struttura è specificata dallo standard ISO 9362.

I BIC possono essere composti da otto o undici caratteri. Un BIC8 identifica un PSP in un determinato Paese o città, mentre un BIC11 identifica una specifica filiale dello stesso PSP. Di solito, il BIC include il nome abbreviato del PSP, ma è generato automaticamente da Swift, e i PSP non possono sceglierlo. Per le istituzioni di pagamento, le ultime due cifre di un BIC8 sono riservate a indicare la natura del PSP.

I BIC sono registrati nelle tabelle di routing SEPA, in modo che i meccanismi di compensazione e regolamento (CSM) possano instradare i messaggi SEPA ai partecipanti corretti.

Il codice paese del BIC di un PSP, e quindi la localizzazione degli IBAN associati, dipende dal luogo in cui il PSP è autorizzato a operare. Ad esempio, un PSP autorizzato in Francia avrà un BIC e IBAN francesi, ma se ha una filiale in Italia, avrà anche un BIC italiano con IBAN associati.

Cosa è un IBAN

L’IBAN (International Bank Account Number) è utilizzato per uniformare i numeri di conto in oltre 80 Paesi, inclusi i 36 Paesi che formano la zona SEPA. Alcuni Paesi importanti come Stati Uniti, Canada, Australia, Cina e Giappone non hanno ancora adottato l’IBAN.

Nella SEPA, i pagamenti utilizzano esclusivamente l’IBAN per identificare i conti debitori e creditori. L’IBAN facilita l’identificazione del conto, i pagamenti e il commercio internazionale utilizzando una sintassi e un formato comune definiti dallo standard ISO 13616.

L’IBAN inizia sempre con un codice paese a due lettere, seguito da due cifre di controllo, e termina con il BBAN (Basic Bank Account Number). La lunghezza di un IBAN varia a seconda del Paese. Ad esempio, in Francia ha 27 caratteri, mentre in Belgio solo 16.

Partecipare alla SEPA: Diretto o Indiretto?

Esistono due modi per diventare partecipanti SEPA: diretto o indiretto.

  • Partecipazione diretta: richiede un conto presso la Banca Centrale Europea (BCE), accessibile solo alle istituzioni di credito, come le banche. I partecipanti diretti si collegano direttamente ai meccanismi di compensazione e regolamento (CSM), riducendo i costi operativi e guadagnando potenzialmente come sponsor per i partecipanti indiretti.
  • Partecipazione indiretta: implica una partnership con una banca sponsor, un partecipante diretto SEPA. Questa opzione è più rapida e meno costosa, ma richiede forti processi di conformità.

L’Importanza della Normativa PSD3

Con l’introduzione della nuova normativa PSD3, i prestatori di servizi di pagamento (PSP) sono tenuti a verificare attentamente l’identità del titolare del conto tramite strumenti come il checkIBAN, un servizio che consente di confrontare l’IBAN con l’identità del titolare del conto per evitare frodi e errori. Questa verifica è essenziale per garantire la sicurezza delle transazioni e prevenire attività illecite come il riciclaggio di denaro.

Conclusione

L’uso corretto e sicuro dei codici IBAN e BIC è cruciale per il funzionamento efficace dei pagamenti nella zona SEPA. Con la crescente importanza della normativa PSD3, che introduce nuove misure di verifica, i prestatori di servizi di pagamento devono adattarsi per garantire transazioni sicure e senza errori.

Ecco alcuni link utili per approfondire i temi trattati nell’articolo sui codici IBAN, BIC, e l’introduzione della normativa PSD3:

  1. Numeral – Spiega l’impatto della PSD3 sull’obbligo di verifica IBAN per ridurre le frodi nei pagamenti SEPA, evidenziando l’importanza dell’allineamento tra nome e IBAN: Numeral PSD3 Impact​(Numeral).
  2. Northey Point – Descrive in dettaglio come la PSD3 estenderà la verifica obbligatoria dell’IBAN a tutti i trasferimenti di credito SEPA, non solo ai pagamenti istantanei, per combattere le frodi: Northey Point PSD3​(Northey Point).
  3. European Payments Council – Offre una panoramica sulla PSD3 e le sue novità, incluse le nuove regole per la verifica IBAN e l’allineamento con il nome del beneficiario: European Payments Council​(European Payments Council).
  4. Finextra – Spiega le implicazioni più ampie della PSD3 sul settore dei servizi finanziari, incluse le nuove misure per la prevenzione delle frodi: Finextra PSD3 Overview​(Finextra Research).
  5. BankingHub – Approfondisce l’importanza della verifica del nome collegata all’IBAN per i pagamenti istantanei e come riduce gli errori e le frodi: BankingHub IBAN Name Check​(BankingHub).

Questi link forniscono informazioni dettagliate sulla PSD3 e le sue implicazioni per la verifica dei pagamenti e la sicurezza nei trasferimenti SEPA.

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