Una nuova prospettiva
L’organismo di vigilanza finanziaria della Danimarca ha recentemente diffuso un documento illuminante che delinea i criteri fondamentali per valutare il grado di decentralizzazione nei mercati delle criptovalute.
Questi parametri sono cruciali per comprendere l’applicabilità del regolamento europeo MiCA, che non entrerebbe in gioco se l’operatività fosse completamente decentralizzata. Ecco i punti salienti emersi dall’analisi:
- È fondamentale esaminare la struttura operativa di chi offre asset o servizi crypto, insieme all’architettura della tecnologia distributed ledger (DLT) su cui si basa.
- In uno scenario in cui un’offerta regolamentata diventa decentralizzata e priva di un controllo centralizzato, verrebbe meno il soggetto giuridico su cui far ricadere l’obbligo di licenza.
- L’ambito di applicazione di MiCA si limita alle situazioni che coinvolgono un rapporto contrattuale tra individui, escludendo le interazioni puramente software-based. Ciò implica che MiCA è rilevante solo quando emittenti o fornitori sono entità fisiche o giuridiche.
- Il fulcro dell’applicabilità di MiCA risiede nella verifica dell’esistenza di un’entità che eserciti il controllo sull’emissione di criptoattività o sull’erogazione di servizi correlati.
- L’ente danese propone di esaminare la decentralizzazione sotto due aspetti:
a. Decentralizzazione tecnologica: L’operatività si basa su smart contract autonomi.
b. Governance distribuita: Il controllo gestionale non è attribuibile a un’unica entità. - La presenza di interazioni dirette con l’utenza o la necessità di giudizio umano esclude la possibilità di una vera decentralizzazione.
- Una governance distribuita implica non solo l’assenza di un’entità giuridica dominante, ma anche la mancanza di attori che possano influenzare in modo significativo l’operatività. Ad esempio, in una DAO, una concentrazione del potere decisionale in poche mani attraverso token di governance potrebbe compromettere la natura decentralizzata.
- La vera decentralizzazione presuppone smart contract immodificabili. La presenza di funzionalità che permettono aggiustamenti al codice va contro questo principio.
- Per quanto concerne l’infrastruttura DLT, la decentralizzazione richiede nodi indipendenti e l’assenza di un controllo centralizzato sulla rete o sui meccanismi di registrazione e modifica delle transazioni.
Il documento completo, comprensivo di un diagramma esplicativo per determinare il grado di decentralizzazione di un’offerta, è consultabile di seguito:
Link utili:
- Regolamento MiCA: Markets in Crypto-Assets Regulation (MiCA)
- DLT e decentralizzazione: Danish Financial Supervisory Authority Report
- Analisi sulla decentralizzazione e governance: European Blockchain Observatory
Questi link e tag aiuteranno a indirizzare il pubblico verso le risorse più rilevanti e a promuovere una discussione informata sull’argomento.






